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EX-JUGOSLAVIA  "Bosnia, Mothers of Srebrenica, Zene Zreve Rata"   © Paolo Siccardi, © Paolo Siccardi - All rights reserved - Tutti i diritti sono riservati. siccardi.walkaboutph@gmail.com © Copyright 2020 - tutti i diritti sono riservati - all rights reserved. art. 70
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EX-JUGOSLAVIA
"Bosnia, Mothers of Srebrenica, Zene Zreve Rata"
© Paolo Siccardi

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Da poco iniziato il conflitto e l’assedio di Sarajevo nell’aprile del ‘92, nessuno poteva immaginare del tremendo piano che era stato messo in atto e il destino che avrebbero avuto quelle città di etnia musulmana bosniaca.
Siamo nella Bosnia centrale, cuore dell’ex Repubblica Federale Jugoslava, la cittadina di Foca a 75 chilometri a sud-est di Sarajevo viene tristemente alla ribalta proprio quell’estate del 1992, così come Visegrad, quella sulla Drina del premio nobel Andric, diventano tragicamente emblematiche nel conflitto in Bosnia.
L’ordine dei Serbi in Bosnia era di ripulire le città da ogni musulmano presente.
Le milizie irregolari serbe bosniache entravano nei villaggi a notte fonda, prelevando di casa in casa tutti gli uomini per deportali nei lager, dove venivano picchiati, umiliati e pochi ne uscirono vivi. Per le donne il trattamento era diverso, venivano selezionate per essere interrogate e quelle più giovani, senza distinzione di età, venivano trasferite in centri di detenzione, come caserme, hotel trasformati in lager-bordello dove subivano violenze sessuali di gruppo e ridotte in schiavitù. L'inferno per decine di giovani donne bosniache, mamme trentenni e figlie durò quasi un anno. Queste donne umiliate e spogliate da qualsiasi dignità facevano parte di un piano prestabilito. Il disegno diabolico era quello annullare ogni identità personale, sfregiate della dignità dell’essere umano. Con gli stupri di massa i Serbi volevano seminare la paura e il terrore nella popolazione. Sapevano che per le donne stuprate sarebbe stato molto difficile vivere con quella vergogna e avrebbero sempre cercato di fuggire. Le conseguenze dello stupro sono state molteplici e pesanti. Molte donne sono rimaste incinte a seguito degli abusi sessuali, alcune di queste costrette ad interrompere la gravidanza o a partorire i bambini “non desiderati” che davano in adozione- alcune sono state portate in Serbia e Montenegro dove continuavano a subire violenze sessuali, altre partorivano bambini che venivano da loro abbandonati in occasione della fuga, altre ancora portavano i bambini con sé. I bambini sopravvissuti alla tragedia, quei 500 ragazzi, che oggi hanno circa dodici anni, tutti sanno che loro sono frutto di stupri di guerra. E’ difficile per le donne che sono state abbandonate dai mariti e rimaste sole con i figli. I ragazzi non sanno chi è il loro padre, le madri dicono che è morto in guerra… Alcuni dei bambini abbandonati dalle madri si è persa persino traccia, forse alcuni di loro sono stati portati in Serbia e parcheggiati negli orfanotrofi. Non è mai stata fatta una legge negli ultimi dieci anni dal governo bosniaco per tutelare i diritti di queste donne, non hanno neanche il diritto all'assistenza sociale e sanitaria gratuita e tanto meno nessun tipo di aiuto psicologico, non esistono programmi di recupero o di riabilitazione. Dal 1992 al 1993, nella Bosnia centrale si sono perpetuati circa 20.000 violenze di stupro su donne e su bambine, sono diventate invalidi permanenti e non potranno più diventare madri - alcune ragazze non desiderano mai più sposarsi e molte sono state abbandonate dai mariti a causa dello violenze sessuali subite, i mariti di alcune non sanno neppure oggi che sono state violentate.



Bosnia, la base dei Caschi Blu olandesi di Potocari vicino a Srebrenica dopo il genocidio del luglio 1995
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Bosnia, la base dei Caschi Blu olandesi di Potocari vicino a Srebrenica dopo il genocidio del luglio 1995
Bosnia, gli occhi di Bakira testimone al Tribunale dell'Aja contro i crimini di guerra
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Bosnia, gli occhi di Bakira testimone al Tribunale dell'Aja contro i crimini di guerra
Bosnia 1995, Amira mostra la fotografia di suo marito ucciso a Srebrenica dalle bande para militari serbe, il suo corpo non è mai stato ritrovato.
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Bosnia 1995, Amira mostra la fotografia di suo marito ucciso a Srebrenica dalle bande para militari serbe, il suo corpo non è mai stato ritrovato.
Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995 
Potocari memorial of the Srebrenica victims
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Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995
Potocari memorial of the Srebrenica victims
Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995 
Potocari memorial of the Srebrenica victims
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Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995
Potocari memorial of the Srebrenica victims
Bosnia centrale, profughi musulmani protetti dal Battaglione dei Caschi Blu delle Nazioni Unite
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Bosnia centrale, profughi musulmani protetti dal Battaglione dei Caschi Blu delle Nazioni Unite
Bosnia centrale, profughi musulmani protetti dal Battaglione dei Caschi Blu delle Nazioni Unite
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Bosnia centrale, profughi musulmani protetti dal Battaglione dei Caschi Blu delle Nazioni Unite
Sarajevo, associazione Zene Zreve Rata, donne vittime della guerra, che hanno deposto al tribunale dei crimini di guerra dell'Aia
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Sarajevo, associazione Zene Zreve Rata, donne vittime della guerra, che hanno deposto al tribunale dei crimini di guerra dell'Aia
Sarajevo, associazione Zene Zreve Rata, donne vittime della guerra, che hanno deposto al tribunale dei crimini di guerra dell'Aia
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Sarajevo, associazione Zene Zreve Rata, donne vittime della guerra, che hanno deposto al tribunale dei crimini di guerra dell'Aia
Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
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Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
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Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
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Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
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Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
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Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
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Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
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Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
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Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’enclave di Srebrenica nel luglio del 1995
Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’encalave di Srebrenica nel luglio del 1995
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Bosnia – Tuzla, “Le Madri di Srebrenica” ricordano i loro cari uccisi dalla bande para militari serbe nell’encalave di Srebrenica nel luglio del 1995
Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995 - 
Amina con la fotografia di suo marito scomparso e il corpo mai ritrovato
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Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995 -
Amina con la fotografia di suo marito scomparso e il corpo mai ritrovato
Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995
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Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995
Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995
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Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995
Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995 - 
Potocari memorial of the Srebrenica victims
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Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995 -
Potocari memorial of the Srebrenica victims
Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995 - 
Potocari memorial of the Srebrenica victims
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Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995 -
Potocari memorial of the Srebrenica victims
Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995 - 
Potocari memorial of the Srebrenica victims
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Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995 -
Potocari memorial of the Srebrenica victims
Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995 - 
Potocari memorial of the Srebrenica victims
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Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995 -
Potocari memorial of the Srebrenica victims
Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995
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Bosnia - Il memoriale di Potocari dove sono sepolti i musulmani dell'enclave di Srebrenica uccisi dalle truppe paramilitari serbe nel luglio del 1995
Bosnia - La base di Potocari  a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite
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Bosnia - La base di Potocari a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite
Bosnia - La base di Potocari  a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite. 
La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne.
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Bosnia - La base di Potocari a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite.
La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne.


Bosnia - La base di Potocari  a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite. 
La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne.
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Bosnia - La base di Potocari a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite.
La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne.
Bosnia - La base di Potocari  a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite. 
La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne.
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Bosnia - La base di Potocari a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite.
La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne.

Bosnia - La base di Potocari  a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite.
Le scritte sui muri testimoniano la presenza dei Caschi Blu alla vigilia dell’eccidio: pochi giorni dopo, oltre ottomila persone saranno passate per le armi 
in quella che sarà ricordata come la strage di Srebrenica - La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne.
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Bosnia - La base di Potocari a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite.
Le scritte sui muri testimoniano la presenza dei Caschi Blu alla vigilia dell’eccidio: pochi giorni dopo, oltre ottomila persone saranno passate per le armi
in quella che sarà ricordata come la strage di Srebrenica - La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne.
Bosnia - La base di Potocari  a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite e dove vennero 
portate migliaia di donne separate dai figli e mariti per essere in secondo tempo uccisi e traslati in fosse comuni.
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Bosnia - La base di Potocari a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite e dove vennero
portate migliaia di donne separate dai figli e mariti per essere in secondo tempo uccisi e traslati in fosse comuni.
Bosnia - La base di Potocari  a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite e dove vennero 
portate migliaia di donne separate dai figli e mariti per essere in secondo tempo uccisi e traslati in fosse comuni.
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Bosnia - La base di Potocari a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite e dove vennero
portate migliaia di donne separate dai figli e mariti per essere in secondo tempo uccisi e traslati in fosse comuni.

Bosnia - La base di Potocari  a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite e dove vennero 
portate migliaia di donne separate dai figli e mariti per essere in secondo tempo uccisi e traslati in fosse comuni.
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Bosnia - La base di Potocari a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite e dove vennero
portate migliaia di donne separate dai figli e mariti per essere in secondo tempo uccisi e traslati in fosse comuni.
Bosnia - La base di Potocari  a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite
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Bosnia - La base di Potocari a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite
Bosnia - La base di Potocari  a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite e dove vennero 
portate migliaia di donne separate dai figli e mariti per essere in secondo tempo uccisi e traslati in fosse comuni.
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Bosnia - La base di Potocari a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite e dove vennero
portate migliaia di donne separate dai figli e mariti per essere in secondo tempo uccisi e traslati in fosse comuni.

Bosnia - La base di Potocari  a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite  
La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne.
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Bosnia - La base di Potocari a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite
La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne.
Bosnia - Hara Catic presidente dell'Associazione Madri di Srebrenica all'interno del capannone della base militare ONU a Potocari dove nel luglio 1995 
vennero uccisi i musulmani dell'enclave di Srebrenica dalle truppe para militari serbe
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Bosnia - Hara Catic presidente dell'Associazione Madri di Srebrenica all'interno del capannone della base militare ONU a Potocari dove nel luglio 1995
vennero uccisi i musulmani dell'enclave di Srebrenica dalle truppe para militari serbe
Bosnia - Hara Catic presidente dell'Associazione Madri di Srebrenica nel memoriale di Potocari
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Bosnia - Hara Catic presidente dell'Associazione Madri di Srebrenica nel memoriale di Potocari
Bosnia - La base di Potocari  a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite  
La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne. la traduzione della frase sul muro riporta: "Desideri di guerra che diventano realtà"
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Bosnia - La base di Potocari a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite
La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne. la traduzione della frase sul muro riporta: "Desideri di guerra che diventano realtà"

Bosnia - La base di Potocari  a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite  
La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne.
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Bosnia - La base di Potocari a pochi chilometri dal paese di Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 ospitava il Battaglione olandese delle Nazioni Unite
La base usata dai Cetnici come "bordello" per le violenze sulle donne.
Bosnia - Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 furono uccisi migliaia di  musulmani
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Bosnia - Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 furono uccisi migliaia di musulmani
Bosnia - Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 furono uccisi migliaia di musulmani
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Bosnia - Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 furono uccisi migliaia di musulmani
Bosnia - Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 furono uccisi migliaia di  musulmani
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Bosnia - Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 furono uccisi migliaia di musulmani
Bosnia - Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 furono uccisi migliaia di  musulmani
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Bosnia - Srebrenica enclave musulmana dove nel 1995 furono uccisi migliaia di musulmani
Bosnia, ottobre 1995. Profughi bosniaci fuggiti dall'enclave di Srebrenica accolti all'interno di una scuola elementare a Tuzla
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Bosnia, ottobre 1995. Profughi bosniaci fuggiti dall'enclave di Srebrenica accolti all'interno di una scuola elementare a Tuzla
Bosnia, ottobre 1995. Profughi bosniaci fuggiti dall'enclave di Srebrenica accolti all'interno di una scuola elementare a Tuzla
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Bosnia, ottobre 1995. Profughi bosniaci fuggiti dall'enclave di Srebrenica accolti all'interno di una scuola elementare a Tuzla
Bosnia, ottobre 1995. Profughi bosniaci fuggiti dall'enclave di Srebrenica accolti all'interno di una scuola elementare a Tuzla
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Bosnia, ottobre 1995. Profughi bosniaci fuggiti dall'enclave di Srebrenica accolti all'interno di una scuola elementare a Tuzla
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